Il fegato è un organo che svolge funzioni di filtro naturale, eliminando le tossine contenute nel sangue, le sostanze acide e i prodotti di scarto del metabolismo, che altrimenti si accumulerebbero nei tessuti provocando seri problemi di salute, dall’affaticamento al manifestarsi di problemi digestivi e nausea, alla presenza di dolori cronici, all’innalzamento del tasso di colesterolo, alla formazione di calcoli renali, poiché la funzionalità degli organi digerenti e del sistema immunitario è strettamente connessa con l’attività epatica.
La steatosi epatica o "fegato grasso" è una patologia frequentemente riscontrata nelle persone che non si alimentano correttamente o fanno abuso di sostanze alcoliche.
Quella che nell’essere umano viene identificata come una malattia, è venduta come “prelibatezza” ai consumatori “più raffinati”: il patè de fois gras.
In questo caso il “fegato grasso” è il risultato di una sovralimentazione forzata di oche tenute chiuse in gabbie e ingozzate 2-3 volte al giorno con un quantitativo di cibo tale da far arrivare il fegato, in appena due settimane, a pesare oltre un chilo, ovvero ad ingrossarsi di circa 10 volte le sue dimensioni naturali.
Le conseguenze dell’insorgere di questa malattia sull’organismo animale sono le stesse di quelle dell’organismo umano; spesso le oche muoiono ancora prima di essere portate al macello.
Il “buongustaio” può quindi gustare il prodotto finale che giunge sulla sua tavola: un omogeneizzato di fegato malato, di oche morte a causa di una malattia di origine epatica, contenente l’85% di grasso che arriva direttamente al fegato di chi lo mangia.
Siamo proprio sicuri che ad essere stupide siano le oche?